Tuffi liberi

Dove non arriva il tram

Il palazzo ha il colore dei biscotti del discount, giallognolo. File di piccole finestre, come granelli di zucchero, gli sono piombate addosso...

Tuffi liberi

L’altro fratello

Stare in Villa o in piazza era come stare nella nostra stanza. Lucera era la nostra stanza ripetuta mille volte con tutte le porte aperte...

Tuffi liberi

Stelle

Il destino è già scritto: questa consapevolezza gli regala un’intima soddisfazione, un brivido di affinità con il divino che accresce il suo appetito.

Tuffi liberi

Gerridi

Di nuovo piombò il silenzio. E ognuno frugò tra i sogni e la paura di non lasciare mai la periferia...

Tuffi liberi

Casa

Esso – come chiamarlo? l’essere, la cosa… usare il solo pronome non era forse la soluzione linguistica più accettabile? – in casa c’era sempre. Potevi non vederlo per giorni, ma c’era.

Tuffi liberi

La vedetta

Mi sembra quasi di star per morire, ma sicuramente non è questo il modo giusto di morire, dall’altra parte del muro sento che c’è la vita in tutta la sua forza...

Tuffi liberi

Una mia fotografia

“Penso che dovresti smettere di guardare Favij e iniziare a seguire Benjamin Bennett.” “Fa ridere?” “Tutto l’opposto.”