nelle altre piscine

La piccola veglia

Incespico fuori a piedi nudi. Ho bevuto troppo e raggiungo il muro di mattoni della casa per aggrapparmici mentre cammino in punta di piedi sull’erba fredda. Mio cognato sta sotto la tettoia per auto di mio padre e l’odore di aragosta grigliata aleggia nella foschia della sera di luglio.
Ben mi chiama, mi dice qualcosa di confortante a bassa voce. Si allontana dalla griglia e sorseggia la sua birra. Mia sorella passeggia e gli si mette di fianco.
“Ho una barzelletta per te” dice lui.
Annuisco, mi concentro e cerco di tenere il mondo fermo.
“È una barzelletta del vecchio Redd Foxx.”
Il lago brilla sotto la luna, le rane gracidano all’unisono. Annunciano “Redd Foxx dal vivo a Mount Juliet, Tennessee, solo per una notte!”.
Redd viene fuori dalla tettoia, illuminato dal riflettore. Le falene e le zanzare gli volteggiano intorno. È sesso, brizzolato e lucido: indossa uno smoking di velluto stropicciato e occhiali da aviatore, senza una goccia di sudore negli oltre trenta gradi alle nove di sera. Solleva il microfono e racconta una barzelletta, solo per mia sorella e me, per la piccola veglia funebre di nostra nonna.
Redd ci calma, ci incoraggia a fare baldoria. Canticchia cose come “Giusto, ragazze – piangete domani, festeggiate stasera”. Ci racconta quella grandiosa barzelletta sui borseggiatori, gli scippi e gli orologi. L’applauso svanisce lentamente insieme a Redd, e restano soltanto Ben e mia sorella in un tableaux vivant. Ben indossa i pantaloni del completo e le scarpe eleganti, di un taglio sottile e affusolato, i polsini arrotolati. La seta rossa con motivo paisley del vestito di Jennifer le oscilla intorno alle ginocchia in una mezza giravolta. È un’istantanea dal passato dei nostri nonni, quando erano affascinanti e vivaci. La brace della sigaretta di Ben arde e una doppia elica di fumo resta in bilico vicino al taglio dei suoi zigomi e alla curva dei ricci mentre guarda la moglie.
Sento di nuovo le rane, più rumorose, più insistenti. Cantano “Ob-La-Di, Ob-La-Da”.
Dico “È così dannatamente divertente, Ben”.
Continua a raccontare, una barzelletta dopo l’altra, coccolando la griglia come fosse un bambino, mentre Jennifer e io ridiamo e ridiamo.

April Bradley

traduzione di Antonio Bosco

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